29 Marzo 2026

un cammino significativo

By don Adriano Parroco

Con i genitori dei bambini di 6 e 7 anni stiamo intraprendendo un percorso di prima evangelizzazione rivolto soprattutto alle famiglie più che ai bambini stessi.
Abbiamo organizzato diversi incontri di crescita evitando però la formalità della cattedra o del piedistallo. Con un pizzico di creatività, abbiamo cercato di camminare insieme in modo autentico.

In modo speciale questo incontro è stato incentrato sul vangelo dei discepoli di Emmaus. Volevamo letteralmente camminare insieme a quei due discepoli e, come loro, scoprire come Gesù cammina accanto a noi.

Dopo aver ascoltato il brano del Vangelo di Luca,:

Anche noi come i due discepoli ci siamo chiesti a gruppetti di tre genitori quali erano le paure e le preoccupazioni che ci accompagnano oggi (lungo il viaggio della vita)

Sono emerse tante osservazioni davvero molto interessanti che abbiamo condiviso…

. Anche noi allora siamo partiti e siamo andati in chiesa per scoprire come il Signore possa guidarci attraverso la Sua parola.

“cominciado da Mosè e i profeti, comincio a spiegare cio che si riferiva a lui”

Attraverso alcune schede che riportavano alcune paure emerse e i vangeli che cercavano di rispondere a tali timori, abbiamo prima riflettuto e poi condiviso ciò che lo Spirito Santo ci ha ispirato.

È stato un momento davvero speciale… Lo Spirito Santo ha ispirato tante letture e interpretazioni ricche dell’esperienza unica di chi vive la famiglia. , così prima in piccoli gruppi e poi tutti insieme le abbiamo condivise per aiutarci a nuove visioni.
Un momento veramente di comunità vera…
Poi di nuovo abbiamo camminato

come lo riconobbero “allo spezzare del pane”

per comprendere come lo spezzare il pane che rappresenta la condivisione delle fatiche e delle gioie, ma anche la vita nella comunione, ci mostri il vero volto di Dio, presente in mezzo a noi. Per questo abbiamo ascoltato l’esperienza di Donata, moglie che col marito vive in una casa famiglia della comunità Papa Giovanni XXIII a Terrossa!
Mentre ci parlava della sua esperienza di accoglienza, abbiamo potuto percepire la presenza di Gesù amore che si manifesta nella condivisione e nella carità, ed è stato facile far riferimento alla sua promessa: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.”Abbiamo terminato spezzando il pane per davvero assieme !

L’epseirenza di un’animatrice

30 marzo 2026
Collaborare con Don Adriano nell’organizzazione e nella partecipazione degli incontri con i genitori dei bambini dei 6 e 7 anni è una “bella e arricchente esperienza personale”.
Camminando insieme con i genitori, stiamo cercando di darci degli input per fare l’esperienza di “sentire la presenza di Dio nella nostra vita” partendo dalla Parola di Dio e in particolare dal Vangelo.
Negli incontri precedenti Don Adriano e noi collaboratori eravamo dei moderatori e abbiamo cercato di guidarli e sollecitarli nelle riflessioni personali inerenti al tema trattato.
Sabato, invece, i “protagonisti” sono stati solo loro. Sono stata soddisfatta vedere che tutti partecipavano attivamente; i piccoli gruppi in cui erano divisi hanno facilitato il confronto.
Molta attenzione era presente anche nella condivisione dei risultati dei singoli gruppi.
Noto in loro, molto interesse e preoccupazione per la quotidianità e per il futuro; la necessità di fare squadra, di confrontarsi per affrontare insieme le dinamiche più o meno impegnative.
Io potrei essere la loro mamma, rivedo in loro la mia esperienza di giovane genitore, le problematiche sono spesso le stesse anche se ora, dal mio punto di vista, più di qualcuna si è accentuata, in particolare l’aspetto dei social è molto più impattante.
Sono rimasta sorpresa per come sono riusciti a trovare, in breve tempo, “la luce” nel Vangelo alle difficoltà che precedentemente avevano messo in evidenza.
I trasferimenti dal salone alla cappellina, mi hanno permesso di sentire il punto di vista di qualche genitore. Questi incontri sono stati definiti preziosi, opportunità per soddisfare la loro sete di fare gruppo, per confrontarsi, per sostenersi e per gioire insieme.
Gioia nel mio cuore e voglia di continuare su questa strada perché, sentire Dio vicino ci permette di vivere nella gioia. Nelle difficoltà, nel dolore, nelle situazioni più o meno impegnative, sentirLo vicino, ci dà la marcia in più che ci serve per accoglierle, per trovarne il “senso” e per viverle in serenità o almeno per provarci e un po’ alla volta la serenità arriva.

Cinzia