Estate Scout AGESCI

8-14 agosto 2026 Tretto (Schio)campo scout EG (Eploratori eGuide 12-16 anni)
Reparto Mafeking

Il reparto è la comunità educativa per ragazzi dagli 11 ai 16 anni circa, cuore della branca Esploratori e Guide (E/G) in AGESCI. È composto da più pattuglie (piccoli gruppi di 4-6 ragazzi), ciascuna con un proprio capo pattuglia. Il reparto vive la proposta scout classica: la legge e la promessa, le tecniche scout, la vita all’aperto, il gioco, il servizio. I capi reparto guidano il gruppo ma puntano a responsabilizzare progressivamente i ragazzi, soprattutto attraverso il sistema delle pattuglie, dove i più grandi educano i più piccoli.

Il campo estivo (o campo di reparto) è il momento culminante dell’anno scout per la branca E/G. Si tratta di un periodo di vita all’aperto, solitamente di 10-15 giorni in estate, in cui il reparto si trasferisce in un luogo — spesso in montagna o in zone naturali — e vive in tende, costruisce la propria “base” con strutture pionieristiche, cucina su fuoco, organizza giochi e attività, veglie, liturgie e momenti di riflessione. Il campo non è una vacanza, ma un’esperienza educativa intensa: la vita comune, le responsabilità concrete, la lontananza da casa e la bellezza della natura diventano contesto privilegiato di crescita. Ogni campo ha solitamente un tema narrativo o simbolico che fa da filo conduttore a tutte le attività.

Mafeking: reparto Mafeking è un nome ricco di significato nella tradizione scout, perché richiama direttamente uno degli episodi fondativi dello scautismo.
Mafeking è la città sudafricana (oggi Mahikeng) dove nel 1899-1900, durante la Guerra Anglo-Boera, il colonnello Robert Baden-Powell resistette per 217 giorni all’assedio delle forze boere con un numero esiguo di soldati britannici. Uno degli elementi più celebri di quell’assedio fu l’impiego dei ragazzi come staffette, osservatori e portaordini: Baden-Powell organizzò un vero e proprio corpo di giovani volontari che si dimostrarono coraggiosi, responsabili e capaci ben al di là delle aspettative. Quella scoperta — che i ragazzi, se chiamati a compiti veri e responsabilità reali, sanno rispondere con serietà e coraggio — fu una delle intuizioni seminali che portarono Baden-Powell a fondare lo scautismo nel 1907.

11-16 agosto ROUTE sul Lago Maggiore del Clan “pietra d’angolo”

Il clan è la comunità di cammino per i giovani della branca Rover e Scolte in AGESCI, generalmente dai 16 ai 21 anni circa. È il luogo dove i ragazzi vivono insieme la proposta scout nella sua forma più adulta: servizio, strada e comunità sono i tre pilastri attorno a cui si costruisce l’esperienza. Il clan non è solo un gruppo, ma una vera comunità educante in cui i giovani si assumono responsabilità crescenti, discernono la propria vocazione e si preparano alla Partenza verso la vita adulta.

La route è l’esperienza centrale e caratteristica della branca R/S: un cammino itinerante a piedi (o talvolta in altro modo) che dura diversi giorni, con zaino in spalla, attraverso territori spesso impegnativi. Non è una semplice escursione: la route ha una dimensione spirituale, comunitaria e interiore. La fatica fisica, il silenzio, il ritmo lento del passo e la condivisione totale della vita nel gruppo diventano occasioni di riflessione profonda, di confronto, di preghiera e di crescita personale. Spesso ogni route ha un tema o una domanda di fondo che accompagna il cammino esteriore con un cammino interiore.

“Pietra d’Angolo” è un nome di forte ispirazione biblica e teologica, particolarmente significativo per un clan di un gruppo scout cattolico come quelli AGESCI.


Il riferimento biblico: “Pietra d’angolo” (lapis angularis) rimanda a un’immagine presente in più punti della Scrittura. Nel Salmo 118 si legge: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo” — un versetto che Gesù stesso cita nei Vangeli applicandolo a sé (Mt 21,42; Mc 12,10; Lc 20,17). San Paolo e la Prima Lettera di Pietro riprendono l’immagine: Cristo è la pietra angolare su cui è edificata la Chiesa, il fondamento che tiene insieme l’intera costruzione.


Il significato per un clan R/S
Scegliere questo nome per un clan dice alcune cose molto precise sulla proposta educativa e spirituale che si vuole vivere:

  • Cristo come centro e fondamento di ogni scelta, del servizio, del cammino verso la Partenza
  • La paradossalità evangelica: ciò che il mondo scarta o ignora può diventare il punto più importante; i giovani, spesso ai margini, sono chiamati a essere costruttori
  • La vocazione a essere Chiesa: il clan non è solo un gruppo, ma una piccola comunità ecclesiale che contribuisce all’edificio più grande
  • Il richiamo alla solidità e all’impegno: una pietra d’angolo non è decorativa, porta peso, tiene insieme, è indispensabile

È un nome esigente e bello, che invita ogni rover e scolta a chiedersi quale sia il proprio posto nella costruzione — e su quale fondamento intende poggiare la propria vita.